Gemmoterapia, la potenza terapeutica delle Gemme

Gemmoterapia, la potenza terapeutica delle Gemme

11/10/2021
Gemmoterapia, la potenza terapeutica delle Gemme

Esiste in Natura una terapia che non presenta alcuna tossicità intrinseca ed estrinseca e che consente all’organismo di eliminare le molecole dannose in eccesso, grazie sue alle capacità detossificanti: la Gemmoterapia.

La nuova branca della fitoterapia, creata dal medico belga Pol Henry negli anni ‘50, sfrutta le proprietà benefiche delle piante, nella fattispecie dei tessuti vegetali freschi (embrionali), come le gemme o altri tessuti in via di accrescimento oppure i giovani getti e le radici, la scorza delle radici, i semi e la scorza dei giovani fusti.

E se la creazione della Gemmoterapia la si deve al medico belga, l’utilizzo clinico dei Gemmoderivati (preparati ‘medicamentosi’ utilizzati in Gemmoterapia) lo si deve invece ai medici omeopati Julian, Bergeret e Tetau che negli anni ‘70 hanno dato il vita a una vera e propria scienza legata alle parti delle piante che vengono utilizzate nella Gemmoterapia.

Le proprietà benefiche dei germogli e dei tessuti embrionali vegetali

La Gemmoterapia è quindi un metodo terapeutico che utilizza le proprietà benefiche delle parti che ancora sono nella fase iniziale della pianta e che possono essere considerati i corrispondenti vegetali delle cellule staminali.

I germogli, le gemme e i tessuti embrionali di un vegetale sono quindi elementi che mantengono le facoltà anaboliche totali della primitiva cellula vegetale e che non si ritrovano nella pianta adulta; per questo motivo le loro proprietà terapeutiche vengono considerate superiori a quelle delle varie parti della pianta matura.

Cosa contengono i Gemmoderivati

Come ben spiegato nel corso organizzato da A.I.O.C. Italia per diventare operatori professionisti in Gemmoterapia, nelle gemme (e nelle parti della pianta utilizzate per il trattamento terapeutico naturale con i Gemmoderivati), vi sono 5 principali ormoni vegetali, ossia le auxine, le gibberelline, le citochine, l’acido abscissico ed l’etilene che, con le loro attività chimiche e fisiologiche, permettono di attivare la fase detossificante nell’organismo.
Oltre agli ormoni, sono presenti anche alte concentrazioni di elementi attivi come oligoelementi, vitamine e minerali.

Come si estrae il Gemmoderivato

Per ottenere un ottimo prodotto dalla Natura, è necessario utilizzare solventi poco aggressivi in quanto le parti giovani della pianta sono le più delicate. Solitamente le Gemme vengono raccolte a mano, nel loro periodo balsamico, ossia quando vi è la maggior concentrazione di principi attivi.
Vengono poi triturate e lasciate a macerare oppure diluite:
- I preparati ottenuti dalla macerazione vengono identificati con la sigla MG (Macerato Glicerico) ossia un mix di acqua, alcol a 90° e glicerina, in cui i germogli vegetali vengono diluiti e messi a macerare.
- I preparati che derivano invece dalla diluizione vengono identificati con la sigla 1DH che corrisponde ad una soluzione dieci volte più diluita del macerato originale. Il metodo è simile a quello dell’omeopatia anche se la preparazione 1DH non è, in senso stretto, una soluzione omeopatica: rimane infatti un concentrato che contiene ancora molti elementi attivi e non solo le semplici ‘vibrazioni’ delle soluzioni omeopatiche.
La Gemmoterapia non è da confondersi con la Tintura Madre, anche se ambedue usano il principio della terapia naturale utilizzando parti di piante.

La differenza tra Gemmoderivati e Tintura Madre

Sia i Gemmoderivati che le Tinture Madri sono infatti delle preparazioni erboristiche che permettono di racchiudere in forma liquida le proprietà salutistiche delle piante; si differenziano in quanto vengono utilizzati delle soluzioni diverse per estrarre dalle giovani gemme i principi attivi: i gemmoderivati sono soluzioni idrogliceroalcoliche mentre le tinture madri sono soluzioni idroalcoliche

Anche nella raccolta e nella preparazione delle gemme per ottenere le soluzioni vi sono delle differenze sostanziali: se per la Tintura Madre le piante vengono raccolte, tritate e lavorate entro poche ore per essere poste in una miscela idroalcolica, per i Gemmoderivati le gemme, i germogli, i semi, le radichette e i giovani getti vengono raccolti all’inizio della primavera, tritati e messi subito a macerare in una miscela di alcool e glicerina

Soluzioni diverse per Gemmoderivati e Tintura Madre

Per ottenere i Gemmoderivati, le giovani gemme vengono quindi fatte macerare in una miscela di alcool e glicerina, così che i loro principi attivi si trasferiscono dalla pianta al liquido, ottenendo il macerato glicerico di base.
Nelle tinture madri invece si utilizza una miscela di acqua ed alcool ad opportuna gradazione, in base al tipo di pianta che si ha a disposizione.

I benefici della Gemmoterapia e dei Gemmoderivati

La parte più importante del corso di A.I.O.C. Italia per i consulenti in Gemmoterapia, è sicuramente la descrizione, la posologia e le indicazioni terapeutiche dei principali Gemmoderivati che, con le loro potenzialità, aiutano e supportano l’organismo umano a riattivare le funzionalità biologiche dei vari organi e apparati.
Sono infatti molte le indicazioni per cui vengono somministrati i Gemmoderivati, come i disturbi osteo-articolari, artriti, artrosi, reumatismi, osteoporosi, disturbi respiratori, epidermici, digestivi, urogenitali e cardiovascolari.

Sintomi e rimedi trattati con la Gemmoterapia

Ecco alcune proprietà specifiche dei Gemmoderivati e i relativi sintomi e rimedi:
Il Gemmoderivato di
- Acero ha proprietà antinfiammatorie e contribuisce a ridurre il colesterolo totale del sangue
- Abete Bianco è un ottimo rimineralizzante e ha proprietà immunostimolanti e anti-anemiche
- Ontano nero è un rimedio molto efficace contro le sindromi infiammatorie delle mucose, come sinusite, rinite, bronchite, tracheite, colite, gastrite, cistite e colecisti
- Frassino invece favorisce il benessere dei reni e delle articolazioni
- Castagno agisce con efficacia a livello della circolazione linfatica a carico degli arti inferiori.
- Cedro del Libano agisce sulle ghiandole sebacee e sudoripare della pelle
- Biancospino svolge un’azione sedativa cardiaca, anti-ipertensiva e antispasmodica.
- Limone svolge un’azione fluidificante, manifestando una blanda attività anti-coagulante
- Lampone è indicato per dolori mestruali (dismenorrea) e amenorrea grazie alle sue proprietà antispasmodiche.

Come diventare Operatore in Gemmoterapia

Grazie ai corsi organizzati da A.I.O.C. Italia, chi vuole diventare Operatore in Gemmoterapia verrà a conoscenza di tutti gli argomenti necessari per affrontare con competenza e professionalità l’attività olistica.
Questo percorso non è rivolto solo a chi vorrà esercitare come Operatore Olistico, ma anche a tutte quelle persone che vogliono acquisire nuove tecniche per migliorare la propria vita, in tutti i suoi aspetti.